lunedì 12 luglio 2010

Notti D'Asia Parigine Vietnamite.



La porta di fianco al nostro albergo parigino era di un ristorante giapponese. Ma oggi parliamo di un ristorante vietnamita. Perchè? Perchè la porta dall'altro lato del nostro albergo era di un ristorante vietnamita ovvio, in una continua coerenza nel fatto che a Parigi abbiamo visto e mangiato solo cultura dell'oriente.
 





Il ristorante è al numero 3 di Rue Véronèse, metro: Place d'Italie e si chiama appunto Nuits D'Asie.

Interno (piccolo ma gradevolissimo).



Ci sediamo vicino alla finestrona e vediamo la via



Il padrone/cameriere capisce che siamo italiani e si rivolge a noi come ad Italiani con sorrisoni e tanta buffitudine.
Tavolo:



La sorpresona è che per la prima volta invita mia posso bere (wow!) vera birra vietnamita, la Saigon!!!



Che in effetti è meno buona della solita birra cinese. Parto con una classica zuppa che possa aprirmi per ben benino lo stomaco.






I raviolotti al vapore sono presentati molto bene




 



Mi ricordano un film, poi ve lo linko, ricordatemelo!!! Poi solita roba e col fatto che eravamo distrutti causa viaggio ho i ricordi vaghi sul contenuto, comunque pollo piccante...
 





riso, costine di maialo...




 



Poi c'era sto stronzettone di ottima carne affettata e adagiata su un letto di tagliatelline arrotolate e cosparsa di cose buone in granella...
 





e le verdurine gratis!!!



Ok, fa caldo, la birra Saigon non ci piace, passiamo ad una birra thailandese, la Singha Beer.



Si finisce con un dolcetto al cocco.



 



Sapore da ristorante cinese medio italico ma con portate più anomale, prezzo giusto e sulla media, gentilezza dei camerieri, alta.
Ah, il film dicevamo? Eccovelo (astenersi stomaci deboli...)
 






 



Non è il miglior trailer ma non ne ho trovati di buoni con la possibilità di incorporare il codice. Cercate da voi "Dumplings" di Fruit Chan. Buona visione anche se poi non mangerete più dumplings.
CZ:

giovedì 8 luglio 2010

Lolite a Montmartre


Questa è buffa. Eravamo a Parigi e ce ne scalavamo la scalinata di Montmartre, sotto un sole urribile.




Bhè, fatto un saltino in chiesa veniamo -come al solito- sopraffatti dalla fame. Alla faccia dell'avarizia, andiamo nel bar più vicino di tutti alla chiesa. Oh, non avevamo preventivato che non siamo in Italia e quindi non è del tutto ovvio e meccanico che se mangi vicino un monumento debbano spellarti. Infatti, il risto bar più vicino di tutti alla chiesa, tipo 15 metri in linea d'aria dopo la prima fila di scalette è rosa e bianco, carino e ha dei tavoli liberi fuori. E ti fanno un menu da 6,50€ che include una baguette ripiena, un dolcetto e una bevanda.
Optiamo così per baguette con tonno o pollo, pomodori, lattuga e salse...






Una crostatina...



Un muffin gigante al cioccolato...



...e due bottigliette d'acqua. Iniziamo ad ingozzaci quando tutto d'un botto veniamo attratti da qualcosa di colorato e zuccherino che ci si avvicina. Un vero e proprio esercito di gothic lolita ha deciso di fare un raduno, quel giorno, in quel bar!!!!!






Sono una marea e in un attimo ci circondano!!!! Noi siamo stupefatti!!!



Il fatto è che fuori rimango io, pallido di mio e perennemente vestito di nero, seduto su tavoli colorati e circondato da sta mucchia di fichine colorate e ricercatissime. Resto isolato. I passanti iniziano a fare fiumi di foto e io resto al centro immortalato. Col mio muffin gigante in mano. Imbarazzante.






Finisco di divorare il muffin gigante, scatto due foto per il blog e me ne vado.
 



nota 1: as ever dalla mucchia di passanti si sente al solito volume di 2000 decibel superiore alle altre persone normali una signora italiana che (prima di fare foto) urla "madò quanto sò brutte!". "E sarai bella tu", penso, dici brutte poi a delle loli che sono il non plus ultra della ricercatezza stilistica...

nota 2: stavolta non oscuro volutamente i visi tanto le tipe si sono beccate mille foto e il tutto fa parte del loro universo.

nota 3: si ringrazia Chiara per il supporto fotografico.

nota 5: volete approfondire il tema del lolitismo giapponese? Bhè, guardatevi questo film, è edito in DVD anche in Italia, il bel Kamikaze Girls:





martedì 6 luglio 2010

Parigi - Kyriad - colazione



Ok, siamo andati a Parigi, Giappone. Nel senso che il nostro viaggio ci ha portato in una città in cui la torre era in realtà la Tokyo Tower. Nel senso che siamo andati per il Japan Expo, per il concerto delle Morning Musume, per la mostra di opere di Takeshi Kitano, per passeggiare nella Chinatown parigina, luogo tutto da (ri)scoprire.
Abbiamo quindi mangiato molto cibo asiatico ma dormendo in un hotel Kyriad avevamo una bella colazione francesosa. I Kyriad sono una catena di alberghi noti, comodi, gentili, alterni nei prezzi e servizi.
Colazione a buffet. Ecco li buffet:
 




 



Ci trovavamo, croissant, panini, pan carrè, marmellate, cioccolata, cereali, prosciutto, salame, botti di latte caldo, botti di latte freddo, yogurth, acqua non fredda, macchinetta di caffè et similia, tè. L'unica cosa fredda era il distributore di succo d'arancia da cui spinavo pinte di succo onde reidratarmi dopo la dormita nella torridissima stanza allietata solo da un ventilatore perennemente e necessariamente acceso.

La  tazza personalizzata
 







E la cosa più francese di tutte quelle mangiate (assieme alle Baguette). Il croissant.



 



I prossimi giorni  tanti report dai risto asiatici di Parigi, dalla periferia a sotto la torre Eiffel...nel caso vi venisse una voglia impellente...
CZ:

venerdì 28 maggio 2010

Ghisa, teiere, tè e Tai Ping Hou Kui





Questa in foto è la mia teiera in ghisa (dietro DVD e box luccicosi). Solitamente si usa una teiera per ogni tipo di tè. Io ne ho una bianca per i bianchi, una nera per i neri e questa in ghisa per i verdi. Non lavandola con violenza, ognuna assume così la carica interna con l'aroma del tè dedicato, i tannini del tè fanno il loro lavoro all'interno. Sarebbe assurdo bere un bianco in una teiera dove si è bevuto un nero tanto è violenta la differenza dei due e la potenza invasiva dell'aroma dei neri. Le teiere in ghisa sono il top, molto costose ma ne vale la pena.





 



Questa è sempre lei ma con dentro un preziosissimo e costoso (tranquillo con un 30€ l'etto) Tai Ping Hou Kui.
Le foglie sono larghe ed aperte, e se le guardate bene da vicino potete vedere impresse su di loro le maglie dei sacchi di iuta visto che a quanto ne sò questo tè viene essiccato al vapore, schiacciandolo tra dei sacchi di iuta. E' uno spettacolo per gli occhi e dovrebbe ancora più esserlo per la bocca e il naso. Il fatto -e lo leggete tranquillamente pure in giro- è che non è così immediato beccare quantità e temperatura dell'acqua e quindi si rischia di non dargli una giusta dignità. E' comunque delizioso, soldi spesi bene.
It's tea time!!!!
CZ:

martedì 25 maggio 2010

Mauro & Chiara - oggi sposi: Un Matrimonio


...Mauro e Chiara ebbero così la nefasta idea di invitarmi al loro matrimonio, oltre a quella di sposarsi.
Mauro è un vecchio amico d'infanzia.
Chiara è la boss del blog di cucina LA CUCINA DI POLINA.
Chiara appena mi vede mi dice "fai le foto per il blog?"
Detto fatto, ecco il primo matrimotto del blog.






Il tutto vicino Mantova, la chiesa era a San Biagio di Bagnolo San Vito e il ristorante pure. Il suo nome è "Il Nespolo" Via Roncodosso, 1 - San Biagio di Bagnolo San Vito (MN).
 





Il Ristorante è in aperta campagna circondato dal quasi nulla.


 



Dietro c'è un parchetto con piscinetta per tartarughe dove hanno offerto il primo buffet a base di Bellini, Prosecco, Crodino, vino bianco frizzantello, sangria, vol-au-vent con wurstel, tartine, grissinoni avvolti dal prosciutto, tartine, verdure fritte. Dentro non fa urlare al capolavoro, è un classico ristorante da matrimonio, di media grandezza.
 





I tavoli sono denominati come le grandi capitali d'Europa. Non so quanto casualmente ma al sottoscritto e amici ci hanno messo in quello intitolato....



Il tavolo viene fornito di piatti personalizzati, acqua, vino bianco e rosso, lambrusco, pani strani e pani normali, fiurellini...






...e menù a 8bit:



E si parte con il "sorbir di agnoli" ovvero tipo tortellini in brodo. Molto buoni. Ne faccio un tris.



Mentre le bottiglie di vino rosso si svuotano come i portafogli al pub il sabato sera ecco giungere...Bhò. Non è mica chiaro dal menù. E il cameriere non è di aiuto. Fattostà che se ogni voce corrisponde ad una portata ciò che giunge alla nostra tavola sono le "Delizie della nonna" e il "Risotto alla Mantovana". Devolvo le prime al mio amico Tosi (causa abuso di formaggio) e faccio il tris del riso.







Ed ecco le tagliatelle "speck e funghi". Faccio il bis. Sò buone.




Un altro paio di bottiglie di vino e si passa al secondo e alla ciccia. "Carrè farcito con patate al forno"




Tenerissimo e delizioso ne sbrano a quantità industriali. Seguono a ruota la "tagliata di manzo" con "tortino di spinaci" e insalata



Mangio una sola dose di tagliata che non è una mia passione e mi fiondo su un tris abbondante di tortino.



"Grana con pere". Ovvero tipo 4-5 sottili fettine di pere col grana. Mi scordo la foto. Mangio solo le pere. Dopodichè il sorbetto al limone. Che mi sembra ampiamente alcoolico.



Dolce. La torta nuziale coi babbà e i pupetti sopra. Tra tutti i casini scordo la foto. Ma rimedio col caffè, tiè!



Fuori fuoco, ok, ma vi assicuro che ero nel pieno delle mie facoltà.
 



Conclusioni: nel posto si mangia da Dio. Tutto è leggero, delicato e buono, Usciamo di lì avendo mangiato come Godzilla, ma per nulla appesantiti e con la vaga idea addirittura di fare cena (che non facciamo e buttiamo solo giù mille birre, ma non vi spiego il perchè). Usciamo circa alle 18:00. Intorno, sole e pace. La cameriere sono mediamente scazzate ma un cameriere simpatico ci prende a cuore e ci coccola ingolfandoci di cibo. Un grande.
Quindi posto caldamente consigliato.
E mille auguri di buon tutto a Mauro e Chiara, grazie mille!

martedì 18 maggio 2010

Il supermercato(ne) tedesco


Torniamo in Germania.
QUA citavo un piccolo supermarket di Francoforte pieno di cazzatelle divertenti e cromaticamente cicciose.
Ma al centro città è sito un mastodontico *grande magazzino grande* pieno di praticamente un pò di tutto proveniente da ogni angolo del mondo; si vai dai vini africani, ai sushi freschi giapponesi, ai cibi italici. Fa strano trovare i maccheroncini di Campofilone, o i vini divisi per regioni italiane. Più tante cose buffe e colorate.
Segue come al solito galleria di scatti rubati.

Mille distributori di caramelle e cioccolatini dalle buffe forme e colori.






La immancabile pasta italiana "Lingua di SOUCERA" (scritto così, eh!). E' tipo in un finto tricolore, visto?






Di questi abbiamo già parlato mille volte. Immancabili.






Ancora cioccolatini dalle forme belle.
 





Cose buone.



Caramelle colorate suppostose



Vini italici della Toskana!



Tonnellate di wurstel (in barattolo)



ciocco!!!!



Sushi and Japponeserie miste rinchiuse.



Tagliatelline nostre.



Ancora un'infinità di wurstel. Tutto era in quantità illimitate. Romero ne sarebbe felice



Gran finale con bis di cioccolatini animalosi fuori fuoco. Il gattuccio con volto da spaccia, anche noto come Katzen.



...e i porchi!!! Che di carne o cioccolato sò boni uguali!



Abiamo citato Romero e quindie ccovi il video a tema relativo. Buon appetito e visione.