Visualizzazione post con etichetta panino. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta panino. Mostra tutti i post

giovedì 8 luglio 2010

Lolite a Montmartre


Questa è buffa. Eravamo a Parigi e ce ne scalavamo la scalinata di Montmartre, sotto un sole urribile.




Bhè, fatto un saltino in chiesa veniamo -come al solito- sopraffatti dalla fame. Alla faccia dell'avarizia, andiamo nel bar più vicino di tutti alla chiesa. Oh, non avevamo preventivato che non siamo in Italia e quindi non è del tutto ovvio e meccanico che se mangi vicino un monumento debbano spellarti. Infatti, il risto bar più vicino di tutti alla chiesa, tipo 15 metri in linea d'aria dopo la prima fila di scalette è rosa e bianco, carino e ha dei tavoli liberi fuori. E ti fanno un menu da 6,50€ che include una baguette ripiena, un dolcetto e una bevanda.
Optiamo così per baguette con tonno o pollo, pomodori, lattuga e salse...






Una crostatina...



Un muffin gigante al cioccolato...



...e due bottigliette d'acqua. Iniziamo ad ingozzaci quando tutto d'un botto veniamo attratti da qualcosa di colorato e zuccherino che ci si avvicina. Un vero e proprio esercito di gothic lolita ha deciso di fare un raduno, quel giorno, in quel bar!!!!!






Sono una marea e in un attimo ci circondano!!!! Noi siamo stupefatti!!!



Il fatto è che fuori rimango io, pallido di mio e perennemente vestito di nero, seduto su tavoli colorati e circondato da sta mucchia di fichine colorate e ricercatissime. Resto isolato. I passanti iniziano a fare fiumi di foto e io resto al centro immortalato. Col mio muffin gigante in mano. Imbarazzante.






Finisco di divorare il muffin gigante, scatto due foto per il blog e me ne vado.
 



nota 1: as ever dalla mucchia di passanti si sente al solito volume di 2000 decibel superiore alle altre persone normali una signora italiana che (prima di fare foto) urla "madò quanto sò brutte!". "E sarai bella tu", penso, dici brutte poi a delle loli che sono il non plus ultra della ricercatezza stilistica...

nota 2: stavolta non oscuro volutamente i visi tanto le tipe si sono beccate mille foto e il tutto fa parte del loro universo.

nota 3: si ringrazia Chiara per il supporto fotografico.

nota 5: volete approfondire il tema del lolitismo giapponese? Bhè, guardatevi questo film, è edito in DVD anche in Italia, il bel Kamikaze Girls:





domenica 22 novembre 2009

torino film FESTIVAL (S)


I Festival di cinema sono dei momenti particolari, veri paradisi artificiali per gli studiosi e appassionati della settima arte. I film come vanno visti, su schermi grandi come una casa, con audio cristallino, in lingua originale e sottotitoli multipli. Con film e retrospettive che poi magari non riuscirete più a vedere nel corso della vita. Il paradiso appunto. Solitamente i film vengono divorati in modalità differenti; c'è l'accreditato DAMS che va al Festival, vede uno-due film al giorno e per il resto dorme, vede la città a caso e si fa le canne. Ci sono gli abitanti locali che vanno a vedersi il film famoso delle 20:30 (solitamente il film famoso che uscirà il venerdi dopo nelle sale italiche). C'è una entità X presente a TUTTI i Festival che riempie le sale solo quando ci sono i film che contengono il sesso. Poi ci sono i curiosi/appassionati medi, dai 2 ai 4 film massimo al giorno e il resto del dì a visitare la città in modalità ragionata.
Poi ci sono i maniaci nerd come il sottoscritto; sveglia all'alba, primo film alle 9, ultimo film alle 22:00 o alle 24:00 se c'è. 6 film a giorno, spesso senza mangiare. Dopo l'ultimo film, festa con gli ospiti o bevutE con gli amici, ritorno a casa e visione del settimo film della giornata con divoramento di ciò che capita sotto mano. Nanna verso le 4-5, sveglia 2-3 ore dopo. 5 ore di sonno sono un raro miraggio che avviene una-due volte in 10 giorni di Festival. Non rari  i microsvenimenti in sala durante i film.
Oggi parliamo dell'appena terminato Torino Film Festival. 11 sale a disposizione, fitto programma di repliche, grandi retrospettive. Poche ore di sonno, pochissimo tempo per mangiare. Ricordo vagamente gli ultimi due giorni in questo modo; ritorno a casa alle due del mattino, dopo 6 film, visione di Grosso Guaio a Chinatown di Carpenter (ci era venuta voglia vedendo il bel Pontypool) mangiando salame, nanna alle 5 e qualcosa, sveglia alle 9, sei film di fila, arrivo a casa alle una del  mattino successivo, visione di 10 puntate di fila di Boris sempre a ritmo si salame, poi alle 6 senza dormire, bus, treno e arrivo a casa dopo 8 ore  alle 15:00. Alle 15:30 ero a letto. Risveglio alle 11:00 del giorno dopo.
Ma sto blog parla di cibo e quindi -dopo la premessa- ragioniamo sulle modalità mangerecce durante i Festivalz.
Se anche ci fai uscire qualche serata in un locale a mangiare seduti tra amici, solitamente si aggredisce in giro tutto ciò che ha la forma di cibo, che costa poco, che è veloce e che NON si chiami McDonald's.
Ad esempio c'è sta pizzeria (Montebello, via Montebello 6/b) appiccicata al cinema Massimo, il centro nevralgico del Festival dove per 1,50€  ti prendi una fetta di pizza buona e rapida.

 



Poi, vabbè, Torino è colma di stanze che producono cibo quindi è lui (il cibo) a perseguitarti, anche al cinema tra baretto e loculo dei pop corn.


Dopo 6-7 giorni in cui la cosa che maggiormente entra nel vostro corpo è il caffè, potreste cominciare a finire in dei corti circuiti alimentari ed ordinare -come ho realmente fatto- una cioccolata caldissima (con biscottini) e un chinotto gelato! Verrete osservati con piglio antropologico dai presenti.


Ho poi scoperto che a Torino esiste una catena cittadina di ristoranti giapponesi che si chiama Japs, molto carini. Non li ho testati, sia per il tempo, sia per il pesce che odio, ma questo è il link del loro sito: www.japs.it

Comunque, la vita Festivaliera alla fine si riduce a ingozzarsi di pizza, kebab e Bounty. Terribbile. Una sera siamo però stati all'Horas un bel ristorante Egiziano, piccolo, ma molto carino. Economico, con dosi mastodontiche, ci hanno offerto patatine fritte come antipasto e karkadè come digestivo.
 


Vicinissimo alla stazione centrale, in corso Vittorio Emanuele II, praticamente quasi di fronte al Cinema Ambrosio.



Oltre al solito panino col kebab etc etc,  hanno molti piatti belli, dai falafel, alla crema di ceci e altre misteriosissime cose Hitchcockiane. Se il kebab invece di prenderlo col panino chiedi il piatto (kebab, riso, verdure, patatine fritte) ti portano un cestino pieno di pita.



Gran finale con la foto del kebab sul piatto.


E' tutto. Nelle prossime punate, il reportage da altri "luoghi della pappa" torinesi.
CZ:


 

giovedì 8 ottobre 2009

Memorabilia backstage


Avevo già parlato QUI di Memorabilia, ovvero il super evento in cui ho tagliato a mano 3 porchette in 2 giorni e ho cucinato centinaia di primi, insomma ero proprio uno Chef in regola (con tanto di grembiulino con scritte da ristorante scoreggione romano). Bene, oggi vi mostro qualche retroscena dalla cucina dell'evento.

C'erano tonnellate di porchi morti in forma di animaletto salamoso. Infatti oltre ai panini abbiamo fatto piattoni di salumi con salame, ciauscolo, lonza, formaggio, prosciutto et affini.

 



Mentre ci davo anche di affettatrice, il bravo capo chef Fabrizio lavorava ai primi...


 

La simpaticissima friggitrice sfornava patatine a ròta!!! Sembrava di essere in quei giochetti gestionali in cui devi soddisfare i clienti di un ristorante virtuale.
 



Intanto il killerchef Fabrizio aveva preparato una sorpresa per i clienti che chiedevano una pasta "molto piccante"....

 



Il soffrittone, nella pentolona per il primone.



Le ampolle con i componenti della pozione magica..



Porco morto all'infinitoooo!!!



e per i più fri fri un pochino di insalatina.


Enjoy "Lu Saltarellacciu de lu Cellu Paparò".
CZ:


 

sabato 3 ottobre 2009

The REAL Porchetta


 

Di porchetta abbiamo già parlato QUI. Avevo promesso che ci saremmo tornati ed eccoci qua. Cerchiamo di fare capire a qualcuno cos'è la VERA porchetta.
Da queste parti (Centro Culturale Fonti S. Lorenzo - Recanati (MC)) si è tenuto Memorabilia, ovvero una due giorni di musica, laboratori ed eventi in memoria del musicista ed amico prematuramente scomparso, Oliviero de Quintajè.
Il sottoscritto, oltre a lavorare in quel del campo video si è infilato in cucina a preparare cose buone finalmente per un pubblico elevato (centinaia di primi et affini). Mi sono così messo anche a tagliare a mano 3 porchette intere.
 



 

Ecco che già capirete al volo che quella roba che mangiate al nord e che chiamate porchetta è praticamente impossibile da ricavare da una cosa così bella come quella sopra. Tra parentesi non è una vera porchetta ma una piccola porchetta da circa 8 Kg.

Tagliamo!





Come vedete il colore della carne non è brillante perlato ma scuro cotto, con finocchio, tantissima cotichina croccante, col grasso, uno splendore. Fette larghe, robusti pezzi di magro ben cotti. tocchetti di erbe e ciccia.
 





Ed eccola qua, pronta da servire!!!!
 


Prendete e mangiatene tutti
CZ:

venerdì 18 settembre 2009

Mondino: Scatti rubati


Ricordate il topic sull'Assenzio?
Ecco alcuni scatti rubati dal bancone dello stsso locale.






...trova l'elemento estraneo.


Buon appetito!!!!
CZ:

giovedì 3 settembre 2009

Serrapetrona: tutoli e Vernaccia


Serrapetrona (1000 abitanti) è un paese strano, non solo per le vie che posseggono nomi anomali come  quelli riportati in foto..




E' nota soprattutto per essere la patria della Vernaccia di Serrapetrona DOCG, un vino più o meno dolce, più o meno frizzante tipico del luogo, prodotto in basse quantità e tesoro delle Marche. Il paese è sito nell'entroterra, in provincia di Macerata. Ogni tanto, in questo caso ad Agosto, organizzano delle belle sagre paesane culinarie. Andremo ad illustrare la "Sagra dello Scartocciu", anche detto "tutolo", anche detto "pannocchia" (non il pesce ma il coso con il mais attaccato).



Il tutto si svolge nell'interno/esterno di un palazzetto del gioco delle bocce. Arriviamo presto, non c'è nessuno, è giorno e tutto quello che resta da fare è un aperitivo con panino con la porchetta e un pò di Vernaccia.



Dopodichè, si passa dentro a gozzovigliare...



Patatine, pannocchie, Vernaccia, piatti già svuotati...

Sgranocchiare...



Vernaccia...



Il luogo e la pannocchia....



Ciambelline.....e Vernaccia...



Usciti fuori era notte e ci troviamo in mezzo ad una bolgia danzerecia di furore liscio!!!





Buon appetito!
CZ:



martedì 1 settembre 2009

La lunga notte dell'Hamburger gigante.


Avevamo già parlato di Hamburger. Ma questa volta, in una di quelle serate magnerecce, abbiamo voluto superarci. L'hamburger gigante, uno a testa!!! Ma volevamo essere super.
Premessa: l'hamburger stavolta era di un buono oltre ogni umana concezione. Straordinario. Per fare questo abbiamo macinato insieme ben 5 tipi diversi di carni (superando le tre della volta precedente). Pollo, maiale, vitello poi un pezzo di prosciutto magro e un pezzo di pancetta. Un segretino scoperto per caso è di aggiungere all'impasto un pizzico di curry. Ha la capacità di amplificare tutti gli altri ingredienti e di donare una risonanza maggiore di sapori, più sfumature.
In totale 2 Kg circa di carne per tre persone. Ma non basta, c'era anche una tonnellata di bonus verduroso. E salse. Ma andiamo in ordine.
Prima ho tagliato a mano dei pezzi grossolani di carne sotto lo sguardo vigile della mascotte della serata, il gigantesco Elio.



Poi ho macinato, speziato, mescolato.



Pronte anche le verdure, lavate, tagliate (rucola, lattuga, pomodori, carote, olive)  e in un caso saltate in pentola (cipolla)



Si passa allo spiattellamento per dare la forma; la roba strana che vedete è farina e pagrattato per assorbire l'eccessiva fluidità dell'impasto (qualcuno ci mette anche un uovo per dare corpo)






Passiamo in padella o su una piastra (se le avete abbastanza grandi)!!!



Passiamo al problema maggiore. Cosa usare come panone? L'idea era di utilizzare quelle focacce di cui ho già parlato QUI. Ma, maledettamente, quel giorno non esistevano in nessun supermercato della città. Problemi della provincia. Nella ricerca spasmodica di un'alternativa valida abbiamo al fine optato per una focaccia all'olio e olive, scelta vivacemente luttuosa, visto che la cosa già di suo è di una pesantezza abominevole. Ma vogliamo rovinarci la serata per questo?



Farcitura: 700g di carne, rucola, lattuga, pomodori, carota, cipolla, ketchup, maionese, senape, tabasco, focaccia (qualcuno ha messo anche il formaggio). A tavola!!!



Avevamo anche fatto delle bandierine personalizzate giganti per saldare l'hamburger (in TV, Verdone).



UN CONSIGLIO: mentre macinate, cucinate e lavorate a questa cenetta, non stuzzicate, non mangiucchiate, non fate aperitivi, non intaccate lo stomaco o l'hamburger non lo finirete MAI!

Chiudiamo con una foto di approvazione della nostra mascotte della serata, giant Elio.



buon appetito

CZ: