lunedì 12 ottobre 2009

Carne e Patate : era Mad Lasagna atto 2


Sti giorni mangio troppo e faccio gli incubi. Almeno è tornato il freddo e bevo più thè buoni. Ma questa è un'altra storia.
No, non è vero. Ci sono anche le giuggiole sto periodo. E sono al fin giunte le castagne!!! Che bel momento.
Ma torniamo a.... ricordate il topic sulla Mad Lasagna? Bene, continuiamo a narrare le gesta di quel pasto, passando ad un secondo (poi ci sarà anche un capitolo per dolce e caffè). Ecco quindi a voi la carne e le patate arrosto.


 



Buono!!!






E' tutto per oggi.
Buona patata!
CZ;

venerdì 9 ottobre 2009

Involtino primavera in autunno.


E' giunto l'autunno e io per dispetto parlo di quella volta in cui ho fatto gli involtini primavera (pasta esterna inclusa).
E riso alla cantonese.
Hey, ragazze, io sto aspettando le richieste di matrimonio! Nonna diceva che un uomo così è da sposare. Ma tanto non capite un cazzo e quindi andiamo avanti.

Verdurine tagliate alla julienne con la mia fida mannaia



Sono tutte, the original, quella cacata sullo sfondo è seitan visto che stavo con una vegetale.



Bagnetto nel wok



Salta! Hop!



Ecco la pappa saltata. Sullo sfondo gli involtoni. Mi raccomando, stendete bene la pasta!!!!



Il riso saltato (pure lui, hop!) [ricordate? Era per il riso alla cantonese]



Gli involtoni pronti per la frittura (da notare in alto a destra la mia fida mannaia!!!)



Frittura nel wok!!!!



PRONTO!!!! A tavola!!!!!


Incredibilmente delizioso, sapore sia interno che esterno identico a quello dei vari ristorantacci cinesi italici. Innaffiate con salsa di soia. Nella foto sopra, gli involtoni e ciotole di riso alla cantonese. Da notare la tovaglietta delle Superchicche.


Ah, dimenticavo. Per la frittura non usate palette di plastica dell'ikea. Non reggono una frittura alla cinese.
 


Buon autunno
CZ:

giovedì 8 ottobre 2009

Memorabilia backstage


Avevo già parlato QUI di Memorabilia, ovvero il super evento in cui ho tagliato a mano 3 porchette in 2 giorni e ho cucinato centinaia di primi, insomma ero proprio uno Chef in regola (con tanto di grembiulino con scritte da ristorante scoreggione romano). Bene, oggi vi mostro qualche retroscena dalla cucina dell'evento.

C'erano tonnellate di porchi morti in forma di animaletto salamoso. Infatti oltre ai panini abbiamo fatto piattoni di salumi con salame, ciauscolo, lonza, formaggio, prosciutto et affini.

 



Mentre ci davo anche di affettatrice, il bravo capo chef Fabrizio lavorava ai primi...


 

La simpaticissima friggitrice sfornava patatine a ròta!!! Sembrava di essere in quei giochetti gestionali in cui devi soddisfare i clienti di un ristorante virtuale.
 



Intanto il killerchef Fabrizio aveva preparato una sorpresa per i clienti che chiedevano una pasta "molto piccante"....

 



Il soffrittone, nella pentolona per il primone.



Le ampolle con i componenti della pozione magica..



Porco morto all'infinitoooo!!!



e per i più fri fri un pochino di insalatina.


Enjoy "Lu Saltarellacciu de lu Cellu Paparò".
CZ:


 

lunedì 5 ottobre 2009

Mad Lasagna



Ok, ok, senza tanti giri di parole. Al circolo ARCI di Recanati abbiamo fatto (ve l'ho detto che qua non stiamo proprio benissimo) una 24  ore di film, dal mezzogiorno di sabato, al mezzogiorno di domenica, ininterrottamente, film ogni 2 ore. Si andava da Battle Royale a Evil Dead, da Possession a Funny Games, da Tabunfire a non me ricordo.
Ecco, terminata la maratona c'è stato un abbondante pranzo sociale. Poi una pesca (non il frutto). Poi un aperitivo. E poi un concerto live. Tornando al pranzo sociale. Tra le tante cose che vi mostrerò in futuro... cominciamo con una lasagna bianca!!!


C'era anche la lasagna rossa. Ma io vi mostro solo la bianca. Perchè sò cattivo.
Buon riposo.
CZ;

domenica 4 ottobre 2009

China Silver Pearls


1 cucchiaino per tazza. Infusione in acqua a 70° per 5 minuti.

Il China Silver Pearls è un pittoresco verde cinese arrotolato delicatamente a mano. Da questo procedimento deriva la forma delle sue foglie a riccioletto (e il prezzo che se non erro è un pò più alto del solito), davvero piacevole da vedere. Da asciutto l'odore è secco quasi verduroso, colore verde chiaro con sfumature più scure. In infusione ha un sapore molto particolare, da cicoria lessa, ma può essere (e per me lo è) molto piacevole.
In infusione ha un colore giallo delicato, un odore pungente di verdura lessa e un sapore molto vivace non proprio facile e accessibile.
Una volta finito potete gettare le foglie in un'insalatiera colma d'acqua per ammirare lo schiudersi delle foglie.




Buona bevutona.
CZ:

sabato 3 ottobre 2009

The REAL Porchetta


 

Di porchetta abbiamo già parlato QUI. Avevo promesso che ci saremmo tornati ed eccoci qua. Cerchiamo di fare capire a qualcuno cos'è la VERA porchetta.
Da queste parti (Centro Culturale Fonti S. Lorenzo - Recanati (MC)) si è tenuto Memorabilia, ovvero una due giorni di musica, laboratori ed eventi in memoria del musicista ed amico prematuramente scomparso, Oliviero de Quintajè.
Il sottoscritto, oltre a lavorare in quel del campo video si è infilato in cucina a preparare cose buone finalmente per un pubblico elevato (centinaia di primi et affini). Mi sono così messo anche a tagliare a mano 3 porchette intere.
 



 

Ecco che già capirete al volo che quella roba che mangiate al nord e che chiamate porchetta è praticamente impossibile da ricavare da una cosa così bella come quella sopra. Tra parentesi non è una vera porchetta ma una piccola porchetta da circa 8 Kg.

Tagliamo!





Come vedete il colore della carne non è brillante perlato ma scuro cotto, con finocchio, tantissima cotichina croccante, col grasso, uno splendore. Fette larghe, robusti pezzi di magro ben cotti. tocchetti di erbe e ciccia.
 





Ed eccola qua, pronta da servire!!!!
 


Prendete e mangiatene tutti
CZ:

venerdì 2 ottobre 2009

Tegole che danno in/alla testa


E torniamo al popolo del nord, ovvero quelli che si ribattezzano in sti modi buffi e vanno a raccogliere ampolle d'acqua alle sorgenti dei fiumi facendo cori da stadio e declamando cose infantili e anacronistiche. Nonostante tutto a volte hanno qualcosa di buono da regalarci. Parliamo delle tegole, un tipico dolcetto della Valle d'Aosta a basa di mandrole, nocciole e miele.




 

Come da foto prendono il nome dalle tipiche tegole delle case valdostane. La loro origine sembra provenire da almeno gli anni '30, dalla bravura di alcuni pasticceri locali. Si vendono anche in simpatiche confezioni che le racchiudono contenute in sacchettini trasparenti.
 


 

Sottili, croccanti, friabili, buone!

Una volta aperte, non tenetele lì a vita visto che si smosciano e il sapore si altera. Non farete fatica a divorarle in un attimo visto che sono molto gustose.

 


Cronk cronk
CZ: