martedì 18 agosto 2009

Consalvi!!!!


Per il 99% delle persone che leggeranno questo blog la parola "Consalvi" non significherà nulla.
Per chi invece abita tra la provincia di Macerata ed Ancona (siamo nelle Marche, eh), a ridosso del mare ,nel triangolo stroppio formato da Recanati, Porto Recanati, Loreto, Villa Musone et vicini, Consalvi più che un locale è un "senso".





Consalvi è un forno / panificio che oltre a produrre (potete sbirciare attraverso una zanzariera le magie dell'impasto) vende ai singoli tutta la notte ed oltre. Dal tramonto all'alba. E oltre. E' imboscatissimo in un luogo che se non conosci non puoi trovare, sprofondato in una zona industriale con un piazzale  davanti distrutto e sporcato dai 1000 clienti in stile Mad Max, con una fabbrica di barche di lusso a fianco e la cattedrale della Madonna di Loreto sopra all'orizzonte.




E' perfettamente in strada tra il mare e le colline dell'entoterra. E quindi diviene meta, verso l'alba, di centinaia di giovinacci che tornano da serate più o meno chimiche. Quindi ci troverai dal fighetto del Babaloo ai punkabbestia della pineta, entrambi si guardano male a vicenda ma tutti sono prevalentemente impegnati a mangiare e a bere solitamente nulla di più dignitoso di un venefico Estathè. Per molti il paradiso della fame chimica, per altri, un rito o un loco per allungare ancora di più la nottata. Dentro vendono alcune cose tipiche da forno, calde, appena sfornate; paste, cornetti, pizze, focacce all'olio, crostate e simili.











Talvolta si finiscono tutto visto che davvero viene invaso tipo cavallette.
Personalmente non sono più un appassionato di colazioni e mangiate all'alba e quindi comprendo poco l'attrattiva di questo posto. Fattostà che è un luogo quasi sacro all'interno di questa zona geografica e se vai, troverai sempre un nugolo di persone impegnate nell'attività base di questo blog: MANGIARE.

Buona mattinata.

CZ:





lunedì 17 agosto 2009

Hamburger & Negroni



"Hamburgher & Negroni" era il titolo di una di quelle serate mangerecce che talvolta faccio a casina mia. Serate in relax con gente rilassante, in cui cucino per pochissime persone, massimo 3-4 perchè per di più il lavoro perde forma e non riesce ad ottenere la cura che merita. Questione di rispetto per il cibo, per gli amici e per me stesso.
Non dico mai di no quando mi chiedono di cucinare, perchè mi piace. Se durante un pranzo o una cena non sto cucinando il problema e la colpa non è certo la mia.

Bene, passiamo ad aforismare. Comprare e cucinare un hamburger già fatto ti fa risparmiare ben poco tempo rispetto al fartelo da solo.
Comprare la carne già macinata vi fa risparmiare pochissimo tempo rispetto al macinarsela da sè. Con una differenza; che se ti scegli le carni e la loro quantità, le condisci tu, magari ci infili in mezzo qualcosina di diverso, quasi sicuramente l'hamburger sarà esponenzialmente più buono. Testato.

In questo caso gli hamburger erano di normale dimensione (lo specifico solo perchè più in là parleremo de "la grande notte dell'hamburger gigante"!!!
Ho scelto tre carni, maiale, pollo e vitello in parti uguali (tipo 500-600 grammi l'una per tre persone mediamente affamate).





Le ho infilate nel robot da cucina a pezzi grossolani, con qualche oliva, pochissima cipolla, un pò d'olio. Ho tirato fuori l'impasto e ci ho fatto delle pallettone che ho poi  un pò stemperato in una mista di farina e pangrattato rotolandole sopra. Qualcuno nel robot ci mette anche un uovo. Regolatevi con la struttura della  macinatura, insomma.
Dopodichè spiaccicando verticalmente le pallettone, assumeranno automaticamente la forma dell'hamburger.




Passatele su di una griglia bollente o alla peggio su una  padella appena leggermente unta di olio, salate et pepate se volate (e ho fatto la rima).In realtà era "se volete".




Nel frattempo, mentre preparate il tutto, da una parte lavate le verdurine, preparate le salse, tagliate le olive in due, pulite la rucola, tagliate i pomodori, tritate un pò di carote e magari soffriggete gentilmente della cipolla tritata su una padelletta. Intanto in forno scaldate i pani. Quando sono pronti i pesci, hem, gli hamburger, poggiateci sopra la cipolla e le olive (così affondano nella salsa e non svolazzano via), poi piazzate l'hamburger e sopra le verdure (e volendo peperoncino in polvere, pepe, sale). Il tabasco direttamente sopra la carne poggiata nel panino.
Non necessariamente dovete imbottire il panino con tutta sta roba. Ma perchè no?
Mangiate. Buon appetito.
aprite il pane, stendete la/e salsa/e (ketchup, maionese, senape)





Ops. E il Negroni??? Dimenticavo!!!! Il Negroni è un bellissimo aperitivo tutto italico, sorta di versione nazionale e da goloso dell'"americano". In un bicchiere con del ghiaccio mettete contemporaneamente e in parti uguali Campari e Martini per 2/3. L'ultimo terzo è gin. D'obbligo la fettina di arancio (che tanti pub e balneari pulciosi estivi vi negano). Mescolate bene. E' un pò forte in effetti e già al secondo dovreste sentirvi meglio. Ma è delizioso e refrigerante e per alcunE un pò amaro.




Come dite? Cosa sono quelle bottiglie a sinistra? Ah, bhè, del buon vino, con l'hamburger ci canta!!!



Buona cena, godetevela!

CZ:

domenica 16 agosto 2009

Nonna I - 1 (Grandmother 2)



L'altra nonna, nonna I (rispetto a quella di cui abbiamo parlato qua: http://senonmangimuori.splinder.com/post/21101890/Nonna+N+-+1+%28grandmother%29 ) risponde alla sfida con un assalto frontale del genere:


Antipasto : prosciutto e salami (super salame piccante sopra, il già citato ciauscolo sotto)







Primo - i cappelletti fatti a mano in brodo (sono tipo tortellini ma di diversa fattura e gusto)
Nella foto li vedete prima della cottura






PRONTI!!!








Dolcetto
Vabbè, questo comprato in una pasticceria. Ma è molto carino e meritava una foto.







Buon appetito!!!!

CZ:

sabato 15 agosto 2009

Tè: Pai Mu Tan

O Tea, Tee, Thè, Te'.
Oltre alla pappa sono un appassionato bevitore di tè. Ormai da anni. Non mi piace definirmi un esperto, ma è anche vero che una lunga esperienza e una continuità nel consumo ti fanno accorto nella preparazione della bevanda.

Il tè è un pò come il cibo, non solo il consumo ma la preparazione stessa. In sto mondo frenetico, di fretta blablabla la preparazione del tè necessita dei suoi tempi e di particolari attenzioni (altrimenti ti bevi un brodo o un estathè). Come e più della cucina è un momento della giornata in cui ti disconnetti e dedichi a te stesso, in cui smetti di pensare, ti lasci tutto dietro e regali del tempo al tuo benessere preparando un qualcosa di buono, votando rispetto ad una pianta e rilassandoti senza fretta, con estrema calma. Talvolta mi bevo un buon tè immerso in una vasca di acqua bollente. Se hai fretta lascia perdere. Il tè d'altronde in Giappone si è fato rito e cerimonia, il teismo fatto arte. Quindi ben armato di attrezzatura e tè buoni passiamo anche al bere, onde donare un piacevole valore aggiunto al blog.

Oggi parliamo di Pai Mu Tan, prezioso e raro tè bianco, delicatissimo.
Alla vista è una meraviglia e vi verrà un imbarazzante viso furbetto davanti al negoziante quando vi accorgerete della estrema somiglianza con le foglie essiccate della Marijuana, larghe e ricche di resinina biancastra. E' un tè gonfio e aereo, a foglione, quindi comprandone un tot avrete un sacchetto gigante molto più grosso (anche il doppio) della stessa quantità/peso di qualsiasi altro tè. L'odore da secco è abbastanza normale, in infuso è delicato proprio come il suo sapore, molto delicato, leggero e tanto, tanto buono (evitate zucchero, miele e sciapate del genere che modifica e copre i sapori e gli aromi). L'acqua non deve essere a temperature troppo alte perchè è delicato e lo rovinerebbe bruciandolo. Un 65°, magari tenendolo un pò più in infusione del solito va bene. Un tè molto fine. Costa un pò più del solito, ma vi ci fate parecchie litrate. Se poi pensate quanto vi fanno pagare una pessima pinta (0,4) di birra nei pub ecco che ogni dubbio di passaggio al tè dovrebbe svanire.





Buona bevuta!

CZ:

giovedì 13 agosto 2009

Germania: Il cibo XXXXXL [Germany]

Un viaggio in Germania e il mio amichetto Paco Velenero, conoscendomi, mi porta in quel di Hofheim, un paesino appena fuori Francoforte. Un pò di treno, e una media passeggiata a piedi....



E si giunge al Waldgeist XXXXXL Restaurants, sito in mezzo al nulla, sprofondato in una suggestiva forestina tedesca. Questo simpatico posto è SEMPRE pieno. Per trovare un posto per mangiare bisogna prenotare settimane prima. Ed è molto grande. Per venire incontro ai clienti fanno rigide fasce di mangiate di due ore l'una, durante tutto il giorno. Ecco che noi per mangiare e con prenotazione relativamente tardiva ci siamo beccati un due ore intorno alle 17:00 del pomeriggio.





Che cos'ha di speciale questo posto? Che serve ai clienti -volendo- cucina XXXXXL. Cos'è? Sono pietanze normali ma di dimensioni mastodontiche; hamburger, salsicce, gelati, tutto gigantesco!!!!! Ma passiamo alle foto!!!!

La signora felice ha preso un hamburger!!!



Questo ragazzo ha invece preso un gelato.



Ma veniamo a noi. Io ho preso un 600-700g di salsiccia con patate e salse e un par di litri di birra.





Paco si è invece dilettato con due gigantesche cotolette alla milanese con salsa e patate!!!





Paradiso per gli occhi, lì dentro erano tutti felici, il cibo era buono. Enjoy!!!!!




CZ:

lunedì 10 agosto 2009

Pizzaaa!!!!!!

La pizza è una magica magia. Non lo faccio per lavoro, ma l'ho ormai cotta in un forno a gas, in uno elettrico, perfino in un forno a legna.
E il bello è che ogni volta il risultato è diverso. Quanto tu puoi agire meccanico e identico ogni volta, tanto sarà sempre una piacevole incognita il risultato finale. Dopo 100 volte il primo morso sarà sempre una sorpresa.
E magari dopo 100 volte qualcosa può non funzionare e non è colpa di nessuno. Dipende dalla temperatura, dall'umidità, dalla stagione, dal forno, appunto. Dopo avere imparato per bene ad usare un grezzissimo ma efficace forno a gas trovarmi con uno elettrico è stato un trauma. Ma basta prenderci mano.

Basilarmente utilizzo solo farina, acqua, lievito e un pelo d'olio. Il sale ho notato che se ne metto più o meno il risultato finale sulla pasta resta quasi invariato, quindi conviene risparmiarsi sull'impasto e CASOMAI abbondare nella copertura (butto di solito anche un pizzico di zucchero). Uso solitamente cubetti di lievito sciolti in acqua. Mescolo in un'insalatiera gigante di plastica gli ingredienti, rimestando tranquillo con una forchetta, e lasciando il tutto mediamente umido, mai secchissimo infarinoso. E poi butto il tutto a lievitare un paio d'ore rimescolando se l'impasto cresce troppo e tende ad esondare. Non preparo panetti rotondi visto che poi la stenderò in teglie da forno rettangolari. Una volta giunta l'ora (attualmente uso un forno elettrico) la stendo sulle teglie, ci metto la passata (fatta in casa), sale, pepe, olio e basta, passo in forno un 10-15 minuti al massimo finchè non è QUASI pronta.



Dopodichè la caccio fuori (occhio a non ustionarvi!) e ci butto sopra tanta roba buona: salame, prosciutto, salsiccia, wurstel, olive. E poi le combo olive-wurstel, salame-mais, c'è l'imbarazzo della scelta. Se ne faccio una lastra bianca posso optare per cipolla, rosmarino, tonno, fagioli (che stanno bene pure sulla rossa).
Se è troppo secca, buttare sopra un pò d'olio.
Eventuale mozzarella e rucola andrebbero messe tipo solo all'ultimo minuto altrimenti bruciano. Così anche l'origano e il peperoncino. Sentite che odore???? E' pronta! Dalla foto sembra più ustionata del reale, ma vi giuro che era buona.




Buon appetito!!!

CZ:

PS: si, avrete notato che non c'è traccia di mozzarella. Ma vi ho già detto che io non assumo latticini?

domenica 9 agosto 2009

Nonna N - 1 (grandmother)

Fortunatamente per la mia panza ho ancora due nonne. Una è di origini contadine, una no, ma entrambe cucinano roba casereccia tutta a mano in modalità sublime. La mamma ha preso da loro e le ha superate entrambe. Come fa un essere umano quindi a non essere sovrappeso in cotale situazione?

Cena a casa di Nonna N. Come al solito si è giocata il suo asso, ovvero le tagliatelle fatte a mano al ragout fatto in casa.



Così poche???? No, ma per quando mi ero ricordato di fare la foto ne avevo già spazzati due piatti.

Premessa: fare le foto per sto blog è difficoltissimo. Me ne frega il giusto della qualità fotografica, il cibo si fredda, la fame è accesa, e se vengono mosse o non perfette credo sia pure sinonimo di sincerità. Diffido mostruosamente delle belle foto dei cibi. Sono freddi per essere così composti, sono ben illuminati. Il fotografo evidentemente non mangia ed è un magrino del cacchio.

Comunque... dopodichè il nonno aveva tagliato a mano un bel pò di fette di prosciutto da una prosciuttone buono casereccio:



Ed infine, le carote con le olive:





Buon appetito!!!!

CZ: